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5 febbraio 2019

Praticare sport invernali evitando gli infortuni più comuni

Infortuni sulla neve: qualche regola su come evitarli
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Temperature sotto zero e piste innevate. Il “sistema neve” in Italia cresce. Già nel 2018, gli sportivi della neve hanno superato i 4 milioni: grazie a loro la montagna ha prodotto un fatturato superiore agli 11 miliardi di euro. Buone notizie per l’economia del Belpaese e grande soddisfazione per gli appassionati. Sempre che, all’appuntamento si arrivi preparati. Insieme all’incremento delle presenze nelle località sciistiche, si registra infatti anche un aumento degli infortuni legati a queste attività.


Affrontare le prime discese sulla neve


I maestri lo ripetono in ogni occasione: prima di affrontare le piste l’ideale sarebbe cominciare con un mese di preparazione atletica alle spalle, a tal fine esistono corsi specifici di ginnastica presciistica. In ogni caso prima di indossare ogni tipo di attrezzatura bisogna dedicare almeno 10 o 15 minuti a semplici esercizi per preparare i muscoli allo sforzo richiesto.

Per chi è alle prime armi il consiglio è quello di non avventurarsi senza aver frequentato un corso base.


L’importanza del riscaldamento


Il riscaldamento è tra i migliori alleati per evitare incidenti perché aumenta la flessibilità dei muscoli e la loro elasticità grazie all’incremento del flusso sanguigno. I muscoli freddi sono più rigidi e quindi più esposti a lesioni e danni. Anche chi pratica sport all’aria aperta, come corsa o bicicletta in ogni stagione dell’anno, non deve mai dimenticare qualche esercizio di riscaldamento prima di cominciare, a maggior ragione se le temperature sono rigide. Nonostante gli infortuni muscolari siano meno frequenti e gravi di quelli articolari, un po’ di stretching aiuta i muscoli ad allungarsi quando necessario senza sottoporli al rischio di stiramento o, peggio, di strappo.


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Abbigliamento adeguato


Un ambiente particolare come quello innevato può riservare pericoli e sorprese e giocare molti brutti scherzi. Per non trovarsi impreparati sulla neve e godersi al meglio la giornata è essenziale scegliere un ottimo abbigliamento che garantisca calore, praticità e comfort.

La tenuta da sci ideale deve alcune caratteristiche fondamentali, vediamo quali:

  • Impermeabilità: è essenziale che il tessuto non assorba il freddo e il bagnato della neve e protegga dal vento.
  • Traspirabilità: i tessuti tecnici attualmente in commercio, grazie alle loro proprietà traspiranti, permettono di mantenere la cute asciutta liberando il vapore acqueo causato dalla sudorazione. Un passo avanti decisivo rispetto ai tessuti naturali come il cotone e persino la lana.
  • Vestibilità: i capi sportivi devono avere un taglio comodo e che segua i movimenti del corpo. Il tutto all’insegna del comfort (requisito ancor più importante per chi ama ciaspolare o fare snowboard).

Nell’acquistare gli scarponi bisogna optare per una calzatura adatta alla conformazione del piede, una delle parti più delicate del corpo. Non si deve guardare solo alla lunghezza, ma anche al volume e alla forma dello scarpone che deve “contenere” il piede senza comprimerlo troppo.

Scegliere lo sci giusto è fondamentale per divertirsi e ottenere il massimo rendimento nella sciata. Bisogna conoscere il proprio livello di abilità nella pratica sportiva (principiante, intermedio, esperto), e tener conto della frequenza con la quale si scia, del tipo di discesa che si intende affrontare e delle proprie caratteristiche fisiche. Attenzione però a non bruciare le tappe: gli sci di oggi sono molto più performanti rispetto a quelli del passato. Con il modello adeguato alle proprie capacità si riesce a  sciare in sicurezza e a migliorare gradualmente fino a maturare la giusta esperienza per affrontare anche le discese più complesse.

Il casco è obbligatorio fino a 14 anni, ma noi lo consigliamo vivamente agli sciatori di ogni età. Deve essere omologato, avere un’ottima e comoda calzata, essere leggero e lasciare traspirare la cute. Non dimentichiamo che dopo una caduta il casco va sempre sostituito. In commercio poi esistono protezioni di ogni genere (ginocchiere, gomitiere, parastinchi, protezioni per schiena e coccige, ecc...), utilissime per la prevenzione di molti infortuni a patto che non limitino troppo i movimenti. Se impediscono la fluidità di azione, si rischia di adottare una postura troppo rigida e quindi scorretta.


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Ogni sport ha i suoi imprevisti


Le nostre montagne offrono tante occasioni di divertimento ma talvolta sono motivo di incidenti e causa di lesioni a ginocchia e spalle.

Gli infortuni riguardano per il 60% dei casi gli arti inferiori e per il 20% quelli superiori, i traumi al ginocchio sono i più comuni tra gli sciatori, mentre i traumi a polsi, gomiti e spalle riguardano principalmente chi sceglie lo snowboard.

Anche la frattura del piatto tibiale è uno degli infortuni più invalidanti e ostici che possano capitare, i cui tempi di guarigione si aggirano intorno ai 90 giorni.


Serve davvero un pizzico di buona volontà e un comportamento consapevole per evitare quegli spiacevoli infortuni che oltre al dolore e ai disagi, ci impedirebbero di svolgere le nostre attività preferite. E’ sempre meglio stipulare una polizza adeguata che ci tuteli 365 giorni l’anno in ogni occasione, anche nel tempo libero.

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